Via le mani dal naso n°0

A Bologna, i tifosi di calcio chiamano la propria squadra “Il Bolo”. Il che rende bene l’idea della consistenza della società rossoblu. Forse non tutti sanno che il bolo, una volta subite le necessarie trasformazioni chimico-fisiche all’interno dello stomaco, cambia il proprio nome in chimo. Che ha varie applicazioni, tra cui le sculture che si trovano solitamente nei mercatini di paese. L’unico problema è rappresentato dalla difficoltà di reperire la materia prima: non tutti infatti sono dotati di bisturi e hanno le sufficienti conoscenze chirurgiche per sventrare una persona che si è da poco nutrita. In ogni caso, quando il chimo, ex bolo, finisce nell’intestino, prende il nome di chilo. Infine, quando il chilo, ex chimo fu bolo, viene espulso dall’organismo diventa “merda” o più propriamente “chilo di merda”. Se facessimo un sondaggio e chiedessimo ad un cibo qualunque, supponiamo una carota, quanto è felice di entrare carota ed uscire chilo di merda, probabilmente si farebbe cogliere molto meno facilmente.

Cosa voleva comunicare qui l’artista: Topolino va di fretta, Minnie l’aspetta dentro un’Alfetta piena di muffa. Quindi manda giù un arachide come i paninari mangiavano i Burger, ovvero direttamente nel gargarozzo. Un fremito lo percorre, rischia di soffocare, solo l’intervento di Super Pippo evita il peggio. La masticazione è importante: sminuzzare il cibo, in assoluta calma, previene la gastroporosi, l’alluce vario e la sindrome di Norimberga. Una metafora in pieno stile Disney per ricordarci che bisogna ponderare.